clorueo di magnesio manca a tavola

Cloruro di magnesio, un elemento che manca a tavola

Il cloruro di magnesio è un composto chimico dalle diverse azioni: alcune ricerche mediche hanno dimostrato come molte patologie che affliggono l’organismo siano dovute proprio alla mancanza di cloruro di magnesio nel nostro corpo. Vediamo meglio cos’è e a cosa serve il cloruro di magnesio.

Il cloruro di magnesio si trova naturalmente nell’acqua di mare, in alcuni tipi di cereali biologici, nella soia, nel cacao, nel cioccolato amaro e in alcuni legumi come i fagioli. Questo elemento viene usato per combattere alcune malattie più o meno gravi che possono coinvolgere il corpo umano: è stato dimostrato, infatti, come l’assunzione di cloruro di magnesio permetta di rafforzare le naturali difese immunitarie fungendo quasi come un tonico per il sistema muscolare e nervoso. Secondo altre ricerche, il cloruro è molto utile per combattere alcune malattie degenerative, per regolarizzare il funzionamento del sistema digestivo, infatti viene spesso usato da chi soffre di stitichezza, e per coadiuvare il trattamento e la cura dell’asma e di diverse infiammazioni della gola.

Oggi il cloruro magnesio svolge la sua azione benefica anche per contrastare l’insorgere di alcuni tumori e per curare determinati tipi di epilessia, ma si è rivelato da sempre utile anche contro il cosiddetto ‘fuoco di sant’Antonio’, per combattere la raucedine e la calcificazione delle ossa. Tale elemento, infatti, partecipa delle principali funzioni di numerosi gruppi di enzimi e in quelle degli apparati nervoso, cardiovascolare, digestivo e muscolare. Poiché riesce a regolare le funzioni dell’apparato nervoso e ormonale, il magnesio è un ottimo antidepressivo naturale.

Come va somministrato il cloruro di magnesio?

Il cloruro di magnesio va assunto per via orale, ma nei casi più gravi si può assumere anche tramite iniezioni di soluzioni apposite in vena o intramuscolare. Naturalmente il dosaggio, sia che venga somministrato oralmente che per vena, dev’essere stabilito dal medico a seconda della malattia e di eventuali allergie o intolleranze o del quadro clinico presentato dal paziente. Il medico può anche decidere di somministrare il cloruro in modo preventivo, ovvero per scongiurare l’insorgere di problemi più gravi. Ovviamente si tratta di una profilassi che solo il medico curante o uno specialista deve decidere in merito al caso che gli si presenta.

Bisogna tener presente però, che gli effetti benefici del cloruro di magnesio durano solo se continua a essere assunto dal paziente, infatti nel momento in cui la cura viene interrotta subito si percepisce il diverso stato di salute del paziente. Il magnesio per questo motivo viene classificato e considerato come un integratore alimentare e non come un farmaco, ciò però non significa che non abbia delle controindicazioni: per esempio, se assunto in quantità eccessive, può provocare un eccessivo rilassamento se non addirittura un intorpidimento del sistema nervoso centrale.

impastatrice alleata in cucina

Impastatrice, l’alleata in cucina

Una vera appassionata di cucina non può farsi mancare uno degli elettrodomestici più usati in casa e più desiderati, ovvero l’impastatrice. Si tratta di un apparecchio che consente di ottenere tutti i tipi di manicaretti desiderati perché è uno strumento molto versatile e in grado di lavorare su qualsiasi alimento.

L’impastatrice si è rivelata da subito uno di quegli elettrodomestici che proprio non bisogna farsi mai mancare in cucina: grazie alle sue numerose funzionalità, infatti, e ai diversi usi in cui è possibile impiegarlo, questo elettrodomestico rappresenta l’alleato ideale anche per chi ai fornelli non se la cava troppo bene. L’impastatrice è capace di lavorare ogni sorta di alimento, infatti è maggiormente usata per ottenere pasta fatta in casa, pasta per pizza, ma si può usare anche per preparare creme e impasti per dolci. Il maggior vantaggio nell’utilizzazione dell’impastatrice è rappresentato dal risparmio di tempo e di fatica: infatti, è la macchina a lavorare al posto proprio per cui non si dovrà eseguire nessun lavoro di braccia per ottenere gli impasti desiderati, inoltre esegue tutti i lavori in un tempo eccezionalmente rapido.

Il tipo più usato e conosciuto di impastatrice professionale sia a chi è appassionato di cucina sia alle novelle cuoche è la planetaria, un’impastatrice che utilizza ben tre fruste grazie alle quali è capace di raggiungere ogni parte della ciotola e di ottenere un impasto ben amalgamato e del tutto omogeneo. Scegliere una buona impastatrice oggi è un po’ difficile perché ne esistono decisamente tante e di diversi tipi, prodotti tutti da marche diverse, per cui avere le idee chiare può aiutare se si desidera acquistarne una.

Quale elettrodomestico scegliere?

Molte esperte ed appassionate di cucina preferiscono usare nella preparazione dei loro manicaretti proprio l’impastatrice planetaria perché, rispetto a quella standard, usufruisce di tre fruste che svolgono ognuna un tipo di lavoro diverso: la frusta a foglia mescola gli ingredienti, la frusta a filo è ottima per sbattere le uova, montare la panna o frullare cremine, mentre la frusta a gancio è l’ideale per lavorare gli impasti che devono lievitare. Quindi la planetaria permette di preparare qualsiasi tipo di piatto senza impiegare troppo tempo e con la garanzia di ottenere un ottimo risultato finale.

Oltre alla planetaria, però, esistono diverse impastatrici per cui è possibile scegliere quella che più corrispondete alle proprie esigenze: per esempio, uno dei fattori per cui è possibile scartare un modello piuttosto che un altro è la potenza dato che una buona macchina deve lavorare a una potenza di almeno 325 watt, ovvero l’energia necessaria per far svolgere tutto il lavoro delle fruste.

probiotici alleato della flora intestinale

Probiotici alleati della flora intestinale

Quando stress e cattiva alimentazione inficiano il corretto funzionamento dell’intestino, si può correggere il tiro tramite l’assunzione di probiotici, che hanno l’effetto di riequilibrare la flora batterica intestinale ristabilendo le normali funzioni dell’apparato intestinale.

Quando lo stress si fa sentire

Forse non tutti sanno che l’organo più delicato del corpo umano è l’intestino: quando si somatizzano i problemi causa di forte stress è proprio nell’intestino che li si immagazzina e li si rielabora. A dimostrazione di ciò la prova che quando si è pieni di problemi che non si riescono a risolvere nel migliore dei modi o in tempi brevi, si soffre terribilmente con lo stomaco. Questo ne fa uno degli organi più delicati dell’organismo umano che reagisce iniziando a non funzionare più bene.

Non sono solo la cattiva alimentazione o lo stress però a compromettere la salute e la corretta attività dell’intestino, ma anche il contesto ambientale in cui si vive quotidianamente dato che il livello di smog e inquinamento presente nell’aria e nell’acqua influisce sulla salute del nostro corpo: la flora batterica, vero motore dell’intestino, è altrettanto fragile e basta un leggero cambiamento per comprometterla.

Quando il Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobacterium Bifidus, ovvero i principali componenti della flora intestinale, mancano, ecco che nell’intestino hanno campo libero i batteri “cattivi”, il cui scopo è quello di spostarsi e attaccare altri organi attraverso il sangue e causare infezioni, intolleranze e allergie, oltre a compromettere la produzione di vitamina B e l’assimilazione del calcio. Per contrastare questi batteri cattivi è possibile assumere i probiotici.

L’aiuto dei probiotici all’intestino

In realtà, bisognerebbe assumere probiotici conducendo una sana e corretta alimentazione e non attraverso compresse o bustine di integratori. Purtroppo però oggi i media passano il messaggio errato che basti mangiare uno yogurt ricco di fermenti lattici per risolvere la questione dei probiotici, ma naturalmente non è così.

Quando non si riesce ad assumerli tramite l’alimentazione, i medici stessi consigliano ai pazienti che ne hanno bisogno di assumere degli appositi integratori che contengano esclusivamente probiotici: in questo modo, l’intestino riceverà solo probiotici puri e privi di altre sostanze eventualmente nocive. Oggi esistono diversi tipi di integratori di probiotici, per cui bisogna fare attenzione al tipo di coltura liofilizzata che dovrebbe contraddistinguersi per la durata, la resistenza ai succhi gastrici e alla zona alcalina dell’intestino, e ai sali biliari. Quando i probiotici arrivano nell’intestino, attaccano subito le pareti intestinali per dare inizio alla loro attività antimicrobica.

cosa serve un amplificatore

A che serve un amplificatore?

Quando si è appassionati di musica o si è musicisti è molto possibile che debba acquistare un amplificatore per godere maggiormente della musica che si ascolta o che si produce. Esistono però, numerosi tipi di amplificatore per questo è sempre meglio trovarsi preparati e informarsi sul tipo di amplificatore più adatto alle proprie esigenze.

L’amplificatore è un apparecchio che serve per modificare l’ampiezza di un segnale acustico, o meglio restituisce in uscita lo stesso segnale che si riceve in entrata ma amplificato per un certo numero di volte. Vista la sua funzione, una delle caratteristiche che si pretende da un amplificatore è di essere potente: un apparecchio che si riveli notevolmente potente riuscirà a riprodurre segnali anche più complessi a differenza di un dispositivo che dalla potenza inferiore che non potrà rivelarsi altrettanto prestante. Sia che si cerchi un apparecchio più o meno potente, bisogna andare alla ricerca del prodotto che più risponda alle qualità ricercate e naturalmente alle proprie necessità, così da poter riuscire a usufruirne al meglio e nel pieno delle sue funzionalità.

Quindi, l’amplificatore va scelto in modo da sfruttare l’aumento di tensione, la potenza e la qualità del suono riprodotto, ovvero le principali caratteristiche che si richiedono a un apparecchio del genere. La potenza altro non è che la capacità dell’apparecchio di resistere anche a carichi musicali particolarmente pesanti: infatti, l’amplificatore di natura tende ad assorbire energia per riprodurre il segnale e nel momento in cui tale ampiezza non si rivela costante ma tende piuttosto a cambiare in base alla qualità del sonoro, significa che l’amplificatore non è lineare. Anche per questo la potenza viene riportata sulla confezione del prodotto, anche se non bisogna fidarsi del tutto della dicitura dato che spesse volte le misurazione indicate sulla confezione risultano falsate.

Perché collegare un amplificatore allo stereo

Quando si ha a disposizione un impianto audio di alta qualità, non si vede l’ora di dotarlo dei migliori amplificatori presenti sul mercato: infatti, il desiderio è quello di ottenere un segnale sonoro di qualità e potente al tempo stesso.

Per questo, una delle qualità che si ricerca in un amplificatore audio è la potenza: un apparecchio potente permette di variare l’ampiezza di un suono assorbendo la quantità di energia che consente un concreto incremento dell’entità del segnale. Per poter scegliere il dispositivo più idoneo a soddisfare le proprie esigenze, bisogna verificare che possieda tutte quelle caratteristiche che possano essere adatte anche al proprio impianto audio.

potenzialità della maca

Le potenzialità della maca

Non sarà ancora famosa nel nostro paese tanto che quando la si richiede in farmacia o nelle erboristerie specializzata, il nome maca può risultare del tutto sconosciuto, eppure il ginseng peruviano è una pianta erbacea dalla radice tuberosa considerata oggi tra gli integratori ricchi di principi nutritivi e di eccezionali qualità energetiche.

L’energia della Maca

A conoscere per primi i benefici effetti della maca sono state le antiche popolazione dell’America Andino meridionale, ovvero il territorio di coltivazione della maca. Oggi si conoscono ben sette qualità o specie di maca peruviana, ma quelle più comuni e commercializzate sono la specie gialla e quella dal colore rosso scuro. Un tubero di maca oggi viene usato per condire o accompagnare diversi alimenti e pietanze proprio perché naturalmente ricco di potenti proprietà nutritive.

La maca oggi come in passato, infatti, è considerata un alimento completo a tutti gli effetti: i popoli originari delle Ande si nutrivano di tuberi di maca proprio perché attraverso la sua assunzione riuscivano a nutrirsi di tutti quei principi essenziali che sono fondamentali per il benessere del corpo umano. In pratica, il tubero di maca è così altamente nutritivo da costituire alimento a sé piuttosto che un mero accompagnamento o condimento degli stessi alimenti. Il vantaggio dell’assunzione di maca rispetto a un integratore energetico è quello di essere del tutto priva di sostanze nocive ma piuttosto proprietà capaci di apportare benefici al sistema nervoso tanto da favorire la concentrazione e la memoria.

Quali le proprietà della maca peruviana?

Il tubero di maca abbonda di aminoacidi essenziali, sali minerali, carboidrati, acidi grassi, fibre e vitamine, quindi è inutile meravigliarsi della sua qualità energizzante e rinvigorente. La maca, infatti, è un ottimo rimedio per combattere la stanchezza e lo stress, aumentare la resistenza agli sforzi dato che a rinvigorire l’organismo ci pensano gli steroli di cui questo tubero è ricco e che lo rendono una vera e propria alternativa naturale agli anabolizzanti. Altro punto a favore della maca è quello di favorire l’aumento della densità ossea, del livello di emoglobina nel sangue, per cui è particolarmente indicata alle persone che soffrono di anemia.

Curiosità che forse in pochi conoscono è che la maca viene usata anche come “viagra” in quanto favorisce la fertilità, allevia i sintomi premestruali e normalizza il ciclo. Negli uomini ha l’effetto di incrementare il volume seminale e la quantità di sperma, nelle donne invece favorisce l’ingrossamento nell’endometrio e causa la maturazione dei follicoli di Graff.

avere una stampante laser

Perché avere una stampante laser

È diventata estremamente utile e necessaria sia che si lavori da casa che in ufficio: la stampante laser è ormai uno degli apparecchi di cui non si può fare a meno e che serve sia che si debbano stampare documenti in bianco e nero che a colori e su carta normale o su speciali tipi di carte. Vediamo quale stampate laser scegliere a seconda del tipo di attività per cui usarla.

Diversamente dalle vecchie tipologie di stampanti ad aghi, una stampante laser si rivela un apparecchio che, oltre a permettere di ottenere la stampa di numerosi tipi di documenti in maniera pratica e veloce, può presentare altre varie funzionalità se accoppiata a formare un tutt’uno con altri utili strumenti lavorativi. Non è raro oggi avere integrata la stampante con lo scanner e il fax: tali apparecchi infatti, non solo sono diventati molto comodi perché permettono di risparmiare spazio e tempo, ma sono decisamente utili per chi cerca un’unica macchina polifunzionale.

Varie sono le tipologie di stampante laser che oggi esistono in commercio per questo diventa difficile poter scegliere quella che fa più al proprio caso, per cui bisognerebbe prendere in considerazione alcuni fattori prima di effettuare la propria scelta, come per esempio la velocità dii stampa, il numero di fogli che può contenere il suo carrello o il numero di documenti che riesce a stampare nel minuto. Si tratta di elementi importanti da sapere soprattutto se la stampante è destinata a uso ufficio. A influenzare la scelta di una stampate laser ormai c’è anche il prezzo: oggi è possibile trovare dei buoni modelli di stampanti molto economici e compatti, che consentono a tutti di poter sfruttare i vantaggi della stampa laser anche in casa.

Stampante laser vs stampate a inchiostro

Come accennato, le stampanti laser permettono di ottenere un’elevata qualità di stampa sia per documenti in bianco e nero che a colori, per i quali è decisamente preferibile usare una stampa laser e non quella a inchiostro. Uno dei tanti vantaggi della stampante multifunzione laser è la durata decisamente più lunga del toner rispetto alle cartucce che si usano per la stampante a getto d’inchiostro, inoltre il laser consente una stampa molto più veloce e accelerata, per non parlare della precisione e dell’elevata qualità dell’immagine stampata che non ha paragoni con quella realizzata usando una inkjet.

Anche per questo, ormai, la scelta di una stampate laser si rivela vincente. La prima caratteristica che si ricerca da una stampante è la velocità e quella laser è in grado di stampare circa quindici pagine al minuto, ma se dotata di una Ram potente riuscirà a fare ancora meglio. Altro fattore che si pretende da una qualsiasi stampante è la qualità della stampa stessa che non deve presentare colori più accesi rispetto all’immagine originale, che in stampa non deve risultare sbavata o sfocata.

Per capire il tipo di stampante più idoneo alle proprie esigenze, quindi, vanno presi in esame la risoluzione, la velocità e le dimensioni: una buona stampante laser, infatti, dovrebbe poter essere sistemata senza troppo ingombro in qualsiasi spazio. Altra esigenza potrebbe essere quella di utilizzare il Wi-Fi e in questo caso vengono in soccorso stampanti che funzionano con il wireless a cui sarà possibile collegare senza troppi problemi il computer o un altro apparecchio mobile senza avere fili dappertutto.

osservare la natura con binocolo

Osservare la natura attraverso un binocolo

A chi piace andare in montagna all’avanscoperta di bosco, sottobosco e di sentieri selvaggi, un binocolo potrebbe sempre tornare utile per potersi dedicare allo studio e all’osservazione della fauna e della flora circostante. come scegliere però il binocolo più idoneo alle proprie necessità? Vediamolo insieme.

Il binocolo è sempre stato utilizzato per vedere oggetti lontani come se si trovassero a pochi metri di distanza: l’apparecchio infatti è in grado di ingrandire oggetti che si trovano anche molto lontani da dove ci si trova. L’ingrandimento delle immagini è proprio la particolarità per cui si usa il binocolo: le immagini attraversano due serie di lenti e poi dei prismi, tramite i quali arrivano poi all’occhio umano. In pratica, si tratta di un processo che prevede prima l’ingrandimento dell’immagine e poi il suo raddrizzamento che permette all’occhio di “leggerla”.

Scegliere un binocolo, però può non essere facile perché non dipende solo dall’uso che si decide di farne, ma anche dal prezzo e dal modello dello stesso che stanno tra loro in un rapporto direttamente proporzionale. In pratica tutto cambia a seconda del modello e di prezzi binocolo richiesto. Inoltre, prima di effettuare la propria scelta ci sono diversi fattori e parametri da prendere in considerazione e che contraddistinguono un binocolo dall’altro: sono l’ingrandimento e il diametro della lente frontale gli elementi principali da raffrontare nell’acquisto del binocolo.

L’ingrandimento indica quante volte più vicino si percepisce l’oggetto osservato, mentre il diametro dell’obiettivo non corrisponde ad altro che alla misura della lente frontale e indicherebbe anche la luminosità dello strumento, che è di fondamentale importanza a fini delle sue prestazioni. Bisogna considerare anche il fattore crepuscolare, che è necessario per capire la possibilità di riconoscere un oggetto anche quando c’è poca luce intorno e si ha scarsa luminosità.

Come scegliere un binocolo

Esistono diversi modelli di binocolo tra cui è possibile scegliere quello più idoneo alle proprie idee, in genere però è possibile optare tra i modelli tradizionali detti a prisma e quelli più moderni conosciuti come prismi a tetto. Mettendoli a confronto si potrà constatare che i binocoli tradizionali permettono che all’immagine della lente anteriore arrivi all’oculare tramite una sequenza di riflessioni su lenti poste all’interno dello stesso binocolo.

I modelli conosciuti come “prismi a tetto” hanno le lenti obiettivo in linea con gli oculari e rappresentano una forma più compatta di binocolo, a scapito però dell’immagine che non è qualitativamente uguale a quella dei binocoli tradizionali. Per scegliere il binocolo giusto, bisogna capire anche qual è la distanza minima di messa a fuoco: infatti, un binocolo può mettere a fuoco usando un meccanismo centrale a ghiera, oppure essere focus free.

aloe vera sul corpo

L’azione dell’aloe vera sul corpo umano

Usata fin dall’antichità l’aloe vera è giunta fino a noi conservando le sue caratteristiche proprietà benefiche che la rendono ancora oggi un rimedio utile per contrastare molti mali donando al corpo degli straordinari effetti positivi che molti medicinali non danno. Vediamo quali sono i benefici e come usare al meglio le potenzialità di questa pianta unica.

Forse non tutti sanno che l’aloe vera, conosciuta anche come aloe barbadensis miller, è la tipologia più usata di aloe sia nella produzione di prodotti di largo consumo impiegati per uso esterno che in prodotti per uso interno. Proprio perché usata per guarire ogni sorta di malanno fin dai tempi antichi, l’aloe vera è entrata a far parte del patrimonio medico di numerosi paesi nel mondo: dalle foglie di aloe, infatti, si ricava un succo la cui consistenza è simile a quella di un gel ma il cui fito complesso contiene proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, nutrienti, depurative e remineralizzanti. Ecco perché ancora oggi il gel di aloe viene usato il gel per combattere l’insorgere della forfora sul cuoio capelluto, oppure si può usare per creare una maschera per la pelle del viso sia in caso che sia esageratamente grassa e presenti acne sia in caso sia particolarmente arrossata per recarle sollievo.

Il gel inoltre, può costituire un’ottima ed efficace la crema per il viso e per il contorno occhi perché ha la capacità di agire sulle piccole rughe che si formano intorno agli occhi e alle labbra distendendole a mo’ di filler. Gli usi del gel non finiscono qui, dato che si rivela ideale come trattamento calmante post epilatorio per rimarginare piccole escoriazioni o ferite dovute alla ceretta, ed è una vera panacea contro il gonfiore e la stanchezza di gambe e piedi.

I benefici dell’aloe vera

Come detto, dalle foglie di aloe, oltre al gel, è possibile ricavare anche il succo che possiede delle eccezionali proprietà antinfiammatorie, per cui è particolarmente adatto per chi soffre spesso di coliti, gastriti, ulcere. Bisogna però, prestare attenzione che il succo da ingerire sia privo completamente di aloina, sostanza che altrimenti potrebbe acuire e non alleviare la situazione sintomatica.

Poiché il succo di aloe è anche ricco di proprietà immunostimolanti, è possibile assumerlo in quei periodi in cui si avverte maggiormente una sensazione di stanchezza diffusa e di stress per cui l’organismo si rivela molto provato e affaticato: in questo caso, l’assunzione del succo andrà a stimolare le naturali difese immunitarie preparando il fisico contro l’attacco di virus e batteri.

usare panca fitness

Come usare la panca fitness

La panca fitness è uno dei primi attrezzi che si affronta durante un allenamento in palestra perché è possibile svolgervi diversi tipi di esercizi sia a corpo libero che aiutandosi con i pesi: un allenamento eseguito sulla panca permette di scolpire il corpo in punti precisi e di aumentare la forza e il volume della muscolatura.

Perché allenarsi sulla panca

Sulla panca fitness è possibile effettuare numerosi tipi di esercizi a seconda della scheda tecnica che l’allenatore in palestra avrà compilato per noi sarà possibile dividersi tra i vari attrezzi e iniziare il riscaldamento proprio dalla panca fitness è un classico. I muscoli che è possibile allenare usando la panca sono praticamente tutti: se si vuole allenare principalmente il torace la panca fitness più adatta al caso sarà quella semplice munita d supporti su cui poter appoggiare eventuali bilancieri da usare.

Se invece oltre al petto si vogliono allenare e irrobustire anche le gambe e i bicipiti allora la panca che farà al caso proprio sarà quella che oltre ai supporti sbarra per il petto dovrà essere munita anche di un piano inclinato per l’allenamento dei bicipiti e il braccio dedicato all’allenamento delle gambe. Infinte se si desiderano allenare tutti i muscoli del corpo, la panca da usare sarà quella che avrà, oltre i precedenti supporti, anche una torretta per favorire l’allenamento dei muscoli dorsali e dei tricipiti.

Come scegliere la panca

Gli effetti benefici di un allenamento eseguito sulla panca fitness la rendono un attrezzo indispensabile da usare perché è possibile lavorare su ogni muscolo del corpo, inoltre si adatta al carico di lavoro a seconda del livello da cui si parte, è possibile allenarvi praticamente tutto il corpo ed è lo strumento perfetto per effettuare un allenamento complementare a un altro sport. Naturalmente la panca fitness dev’essere scelta a seconda delle proprie necessità fitness ed esigenze: bisogna prima chiarirsi quelli sono gli obiettivi da raggiungere attraverso l’allenamento che si intende effettuare, per esempio gli esercizi da fare saranno diversi se si intende incrementar e la massa magra o se si desidera aumentare la forza nelle gambe e nelle braccia.

Come scegliere la propria panca fitness? Prima di tutto bisogna calcolare la giusta quantità di pesi in ghisa che saranno necessari per il proprio allenamento e il bilanciere dovrà essere delle giuste dimensioni, quindi meglio capire quanto spazio potrà occupare la panca in casa: per esempio, se lo spazio è limitato si può optare per un attrezzo richiudibile. Importante è anche il controllo del massimo carico che la panca può sostenere dato che sarà strettamente legato al tipo di allenamento che si condurrà. Infine, meglio scegliere una panca dallo schienale e dalla seduta ampi e ben imbottiti.

ago della bilancia contro

Quando l’ago della bilancia è un nemico

Capita che ci siano periodi in cui si debbano seguire dei particolari regimi alimentari per rimettersi in forma non solo dal punto di vista estetico ma perché il medico ha rivelato alcuni valori alterati nelle analisi del paziente, ritenendo giusto metterlo a dieta. Croce e delizia di ognuno è proprio la guerra quotidiana con la bilancia pesapersone.

Perché usare la bilancia

Sebbene si cerchi in tutti i modi di non venire a contatto con lei, la resa dei conti con la bilancia pesapersone sembra sempre inevitabile: che si voglia o meno arriva un periodo in cui si è troppo magri o troppo robusti per cui bisogna condurre una dieta particolare e il medico raccomanda di pesarsi almeno una volta a settimana per monitorare i progressi o meno del regime alimentare seguito. La bilancia pesapersone, quindi, sembrerebbe l’alleato ideale per riscontrare l’efficacia della dieta e per avere un riscontro immediato dei propri sacrifici. Eppure il rapporto con la bilancia non è sempre così idilliaco: c’è chi cerca di fare a meno della bilancia in casa, e chi invece non può proprio smettere di controllare il proprio peso corporeo.

L’importante è sempre cercare di non creare un rapporto conflittuale con la bilancia pesapersone anche se sembrerebbe difficile: questo strumento tanto caro ai dietologi e ai nutrizionisti di tutto il mondo, può davvero diventare un valido alleato anche per il paziente sia che debba diminuire il livello di massa grassa che incrementare la massa magra. Grazie alla bilancia elettronica, oggi si conoscere subito di quanta massa magra e quanta massa grassa si è composti e quindi, ricorrere al giusto metodo per ridurre l’una e aumentare l’altra. Nonostante il potenziale rapporto conflittuale, quindi, la bilancia va scelta con una certa cura in mezzo alla vasta gamma di strumenti esistenti.

Quando le misure sono precise

Da quelle classiche con l’ago a quelle più moderne che hanno incorporato un display elettronico con cui essere collegate allo smartphone o al tablet, la bilancia va scelta in modo da venire incontro alle proprie necessità e anche alla rivoluzione tecnologica sempre in atto. Quando si sceglie una bilancia il primo elemento di cui assicurarsi è la precisione, che può diventare estrema se la bilancia è elettronica perché misura il peso fin nei grammi.

Una buona bilancia, però, è anche quella che dimostra una costanza nella misurazione del peso corporeo, ovvero indica sempre la stessa cifra quando non ci sono cambiamenti effettivi. Altro punto a favore di una bilancia elettrica è la taratura, di cui questi modelli non soffrono ma che in quelle meccaniche dev’essere sempre inserita dopo un certo numero di misurazioni. I modelli più recenti possono calcolare anche l’indice di massa corporea e quello relativo alla massa grassa per arrivare alla stima di quello che dovrebbe essere il peso ideale di una persona.

conoscere alga spirulina

Conoscere l’Alga spirulina

L’alga spirulina oggi viene usata per produrre diversi tipi di integratori naturali: grazie alle sue innate qualità benefiche, la spirulina si è rivelata un valido rimedio per contrastare determinate tipologie di patologie.

Tutti i benefici della spirulina

L’alga spirulina è un’alga nota per le sue eccezionali proprietà benefiche: nonostante sia una pianta molto piccola, enormi sono i benefici che il corpo umano può ricavare dal suo utilizzo grazie all’alto contenuto di principi attivi di cui è ricca. Per questo oggi la spirulina è uno degli integratori più comuni presenti sugli scaffali di erboristerie e farmacie del nostro paese. Quali sono i benefici di questa alga?

La spirulina si contraddistingue dalle altre piante per essere naturalmente ricca di proteine e di calcio vegetale che è stato dimostrato avere proprietà antitumorali.Inoltre, la pianta condensa in sé proteine, aminoacidi essenziali, minerali essenziali quali ferro, magnesio, potassio, selenio, calcio, vitamine B, A, C ed E, oltre ad acidi grassi Omega 3 e Omega 6 e si tratta di qualità che il corpo umano può subito assimilare tramite compresse o pillole che contengano estratti di alga spirulina, che anche presa da sola si è dimostrata un alimento completo e bilanciato.

Assumere spirulina significa aiutare il proprio corpo a ottimizzare il livello di colesterolo presente nel sangue, incrementare le difese immunitarie e coadiuvare la formazione delle guaine mieliniche dei nervi. Oltre a ciò, non bisogna dimenticare quanto quest’alga sia molto ricca di antiossidanti quali acido ascorbico e beta-carotene, che aiutano a combattere la comparsa dei radicali liberi, causa dei primi segni di invecchiamento della pelle.

Quando il segreto della bellezza è racchiuso in un’alga

Non sfruttare le innumerevoli qualità benefiche della spirulina sarebbe un crimine, ecco perché oggi si possono facilmente trovare anche cosmetici a base di alga spirulina che migliorano l’attività delle ghiandole sebacee e contrastano l’acne. Chi lotta costantemente contro l’ago della bilancia sarà felice di sapere che l’assunzione di spirulina stimola il metabolismo tanto che è l’integratore ideale per quanti praticano sport a livello agonistico e non, ma la sua assunzione è indicata anche per chi preferisce svolgere attività meno agonistiche e più sedentarie, in quanto fornisce il fabbisogno di proteine necessario quotidianamente, cosa che può interessare chi conduce una dieta vegetariana e vegana.

Per fortuna oggi si può facilmente reperire l’alga spirulina sia da sola che in combinazione con altri integratori a formare compresse dall’alto valore nutritivo. Oltre che in pillole e compresse, però, l’alga spirulina si può acquistare anche in polvere da usare come condimento di diversi tipi di piatti e alimenti come insalate, pesce e zuppe.

usi luce pulsata

Gli usi della luce pulsata

Oggigiorno ormai non si parla d’altro: i trattamenti che utilizzano la luce pulsata si sono diffusi in tutti i migliori centri estetici, ma a praticarli sono anche molti medici. Cos’è la luce pulsata e in cosa consiste un trattamento di luce pulsato lo vedremo nelle prossime righe spiegando per cosa può essere usata questa particolare luce.

Come nasce il trattamento a luce pulsata

Uno dei trattamenti per cui viene più frequentamene usata la luce pulsata è il trattamento di epilazione che nasce quale risposta a uno dei più fastidiosi e anti estetici problemi che attanagliano non solo le donne di tutte le età ma anche gli uomini, ovvero la ricrescita dei peli. Finora le donne hanno sempre rimediato alla fastidiosa ricrescita sottoponendosi a estenuanti sedute di ceretta, una tortura mentale e fisica: se l’estetista non è brava, infatti, la ceretta può provocare escoriazioni e piccole ferite che rimargineranno col tempo e che potranno anche restare visibili sulla pelle a lungo.

Quindi, provvedere ogni mese all’eliminazione dei peli con la dolorosa ceretta è l’incubo di tutte, per questo il trattamento a luce pulsata ha subito riscosso un ragguardevole successo tra le donne. La sensazione di durezza e di prurito dei peli quando ricrescono con l’uso della luce pulsata svanisce del tutto: l’epilazione con la luce pulsata, infatti, tende a distruggere la melanina presente nei peli, uno stratagemma che provoca danni termici ai follicoli piliferi senza però causarli anche sui tessuti circostanti.

Quando non si cura solo il pelo

Il trattamento viene eseguito tramite uno specifico apparecchio elettronico e il suo funzionamento si basa tutto sul processo di foto termolisi, ovvero sul riscaldamento del follicolo in conseguenza all’applicazione dell’energia luminosa: la melanina presente nel follicolo assorbe tale energia pulsata destrutturando il bulbo. La foto termolisi coinvolge, però, solo i tessuti pigmentati, quindi la pelle ne resta illesa. Lo scopo del trattamento non è solo quello di distruggere il pelo, ma di eliminare l’intero bulbo pilifero in modo che non si ricrei più: è, infatti, proprio la formazione di un nuovo bulbo pilifero a essere responsabile della ricrescita del pelo dopo un determinato periodo.

Con la normale ceretta non si fa altro che tirare via il pelo, ma non si elimina il bulbo che darà vita ad altri peli. La luce pulsata, oltre al trattamento di epilazione, oggi viene usata anche per contrastare e rimediare ad alcuni inestetismi della pelle, per esempio serve per combattere le lentiggini, le rughe e altre linee del viso, eventuali lesioni vascolari e i segni dell’età.

1 2