Le potenzialità della maca

Non sarà ancora famosa nel nostro paese tanto che quando la si richiede in farmacia o nelle erboristerie specializzata, il nome maca può risultare del tutto sconosciuto, eppure il ginseng peruviano è una pianta erbacea dalla radice tuberosa considerata oggi tra gli integratori ricchi di principi nutritivi e di eccezionali qualità energetiche.

L’energia della Maca

A conoscere per primi i benefici effetti della maca sono state le antiche popolazione dell’America Andino meridionale, ovvero il territorio di coltivazione della maca. Oggi si conoscono ben sette qualità o specie di maca peruviana, ma quelle più comuni e commercializzate sono la specie gialla e quella dal colore rosso scuro. Un tubero di maca oggi viene usato per condire o accompagnare diversi alimenti e pietanze proprio perché naturalmente ricco di potenti proprietà nutritive.

La maca oggi come in passato, infatti, è considerata un alimento completo a tutti gli effetti: i popoli originari delle Ande si nutrivano di tuberi di maca proprio perché attraverso la sua assunzione riuscivano a nutrirsi di tutti quei principi essenziali che sono fondamentali per il benessere del corpo umano. In pratica, il tubero di maca è così altamente nutritivo da costituire alimento a sé piuttosto che un mero accompagnamento o condimento degli stessi alimenti. Il vantaggio dell’assunzione di maca rispetto a un integratore energetico è quello di essere del tutto priva di sostanze nocive ma piuttosto proprietà capaci di apportare benefici al sistema nervoso tanto da favorire la concentrazione e la memoria.

Quali le proprietà della maca peruviana?

Il tubero di maca abbonda di aminoacidi essenziali, sali minerali, carboidrati, acidi grassi, fibre e vitamine, quindi è inutile meravigliarsi della sua qualità energizzante e rinvigorente. La maca, infatti, è un ottimo rimedio per combattere la stanchezza e lo stress, aumentare la resistenza agli sforzi dato che a rinvigorire l’organismo ci pensano gli steroli di cui questo tubero è ricco e che lo rendono una vera e propria alternativa naturale agli anabolizzanti. Altro punto a favore della maca è quello di favorire l’aumento della densità ossea, del livello di emoglobina nel sangue, per cui è particolarmente indicata alle persone che soffrono di anemia.

Curiosità che forse in pochi conoscono è che la maca viene usata anche come “viagra” in quanto favorisce la fertilità, allevia i sintomi premestruali e normalizza il ciclo. Negli uomini ha l’effetto di incrementare il volume seminale e la quantità di sperma, nelle donne invece favorisce l’ingrossamento nell’endometrio e causa la maturazione dei follicoli di Graff.

Perché avere una stampante laser

È diventata estremamente utile e necessaria sia che si lavori da casa che in ufficio: la stampante laser è ormai uno degli apparecchi di cui non si può fare a meno e che serve sia che si debbano stampare documenti in bianco e nero che a colori e su carta normale o su speciali tipi di carte. Vediamo quale stampate laser scegliere a seconda del tipo di attività per cui usarla.

Diversamente dalle vecchie tipologie di stampanti ad aghi, una stampante laser si rivela un apparecchio che, oltre a permettere di ottenere la stampa di numerosi tipi di documenti in maniera pratica e veloce, può presentare altre varie funzionalità se accoppiata a formare un tutt’uno con altri utili strumenti lavorativi. Non è raro oggi avere integrata la stampante con lo scanner e il fax: tali apparecchi infatti, non solo sono diventati molto comodi perché permettono di risparmiare spazio e tempo, ma sono decisamente utili per chi cerca un’unica macchina polifunzionale.

Varie sono le tipologie di stampante laser che oggi esistono in commercio per questo diventa difficile poter scegliere quella che fa più al proprio caso, per cui bisognerebbe prendere in considerazione alcuni fattori prima di effettuare la propria scelta, come per esempio la velocità dii stampa, il numero di fogli che può contenere il suo carrello o il numero di documenti che riesce a stampare nel minuto. Si tratta di elementi importanti da sapere soprattutto se la stampante è destinata a uso ufficio. A influenzare la scelta di una stampate laser ormai c’è anche il prezzo: oggi è possibile trovare dei buoni modelli di stampanti molto economici e compatti, che consentono a tutti di poter sfruttare i vantaggi della stampa laser anche in casa.

Stampante laser vs stampate a inchiostro

Come accennato, le stampanti laser permettono di ottenere un’elevata qualità di stampa sia per documenti in bianco e nero che a colori, per i quali è decisamente preferibile usare una stampa laser e non quella a inchiostro. Uno dei tanti vantaggi della stampante multifunzione laser è la durata decisamente più lunga del toner rispetto alle cartucce che si usano per la stampante a getto d’inchiostro, inoltre il laser consente una stampa molto più veloce e accelerata, per non parlare della precisione e dell’elevata qualità dell’immagine stampata che non ha paragoni con quella realizzata usando una inkjet.

Anche per questo, ormai, la scelta di una stampate laser si rivela vincente. La prima caratteristica che si ricerca da una stampante è la velocità e quella laser è in grado di stampare circa quindici pagine al minuto, ma se dotata di una Ram potente riuscirà a fare ancora meglio. Altro fattore che si pretende da una qualsiasi stampante è la qualità della stampa stessa che non deve presentare colori più accesi rispetto all’immagine originale, che in stampa non deve risultare sbavata o sfocata.

Per capire il tipo di stampante più idoneo alle proprie esigenze, quindi, vanno presi in esame la risoluzione, la velocità e le dimensioni: una buona stampante laser, infatti, dovrebbe poter essere sistemata senza troppo ingombro in qualsiasi spazio. Altra esigenza potrebbe essere quella di utilizzare il Wi-Fi e in questo caso vengono in soccorso stampanti che funzionano con il wireless a cui sarà possibile collegare senza troppi problemi il computer o un altro apparecchio mobile senza avere fili dappertutto.

Osservare la natura attraverso un binocolo

A chi piace andare in montagna all’avanscoperta di bosco, sottobosco e di sentieri selvaggi, un binocolo potrebbe sempre tornare utile per potersi dedicare allo studio e all’osservazione della fauna e della flora circostante. come scegliere però il binocolo più idoneo alle proprie necessità? Vediamolo insieme.

Il binocolo è sempre stato utilizzato per vedere oggetti lontani come se si trovassero a pochi metri di distanza: l’apparecchio infatti è in grado di ingrandire oggetti che si trovano anche molto lontani da dove ci si trova. L’ingrandimento delle immagini è proprio la particolarità per cui si usa il binocolo: le immagini attraversano due serie di lenti e poi dei prismi, tramite i quali arrivano poi all’occhio umano. In pratica, si tratta di un processo che prevede prima l’ingrandimento dell’immagine e poi il suo raddrizzamento che permette all’occhio di “leggerla”.

Scegliere un binocolo, però può non essere facile perché non dipende solo dall’uso che si decide di farne, ma anche dal prezzo e dal modello dello stesso che stanno tra loro in un rapporto direttamente proporzionale. In pratica tutto cambia a seconda del modello e di prezzi binocolo richiesto. Inoltre, prima di effettuare la propria scelta ci sono diversi fattori e parametri da prendere in considerazione e che contraddistinguono un binocolo dall’altro: sono l’ingrandimento e il diametro della lente frontale gli elementi principali da raffrontare nell’acquisto del binocolo.

L’ingrandimento indica quante volte più vicino si percepisce l’oggetto osservato, mentre il diametro dell’obiettivo non corrisponde ad altro che alla misura della lente frontale e indicherebbe anche la luminosità dello strumento, che è di fondamentale importanza a fini delle sue prestazioni. Bisogna considerare anche il fattore crepuscolare, che è necessario per capire la possibilità di riconoscere un oggetto anche quando c’è poca luce intorno e si ha scarsa luminosità.

Come scegliere un binocolo

Esistono diversi modelli di binocolo tra cui è possibile scegliere quello più idoneo alle proprie idee, in genere però è possibile optare tra i modelli tradizionali detti a prisma e quelli più moderni conosciuti come prismi a tetto. Mettendoli a confronto si potrà constatare che i binocoli tradizionali permettono che all’immagine della lente anteriore arrivi all’oculare tramite una sequenza di riflessioni su lenti poste all’interno dello stesso binocolo.

I modelli conosciuti come “prismi a tetto” hanno le lenti obiettivo in linea con gli oculari e rappresentano una forma più compatta di binocolo, a scapito però dell’immagine che non è qualitativamente uguale a quella dei binocoli tradizionali. Per scegliere il binocolo giusto, bisogna capire anche qual è la distanza minima di messa a fuoco: infatti, un binocolo può mettere a fuoco usando un meccanismo centrale a ghiera, oppure essere focus free.

L’azione dell’aloe vera sul corpo umano

Usata fin dall’antichità l’aloe vera è giunta fino a noi conservando le sue caratteristiche proprietà benefiche che la rendono ancora oggi un rimedio utile per contrastare molti mali donando al corpo degli straordinari effetti positivi che molti medicinali non danno. Vediamo quali sono i benefici e come usare al meglio le potenzialità di questa pianta unica.

Forse non tutti sanno che l’aloe vera, conosciuta anche come aloe barbadensis miller, è la tipologia più usata di aloe sia nella produzione di prodotti di largo consumo impiegati per uso esterno che in prodotti per uso interno. Proprio perché usata per guarire ogni sorta di malanno fin dai tempi antichi, l’aloe vera è entrata a far parte del patrimonio medico di numerosi paesi nel mondo: dalle foglie di aloe, infatti, si ricava un succo la cui consistenza è simile a quella di un gel ma il cui fito complesso contiene proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, nutrienti, depurative e remineralizzanti. Ecco perché ancora oggi il gel di aloe viene usato il gel per combattere l’insorgere della forfora sul cuoio capelluto, oppure si può usare per creare una maschera per la pelle del viso sia in caso che sia esageratamente grassa e presenti acne sia in caso sia particolarmente arrossata per recarle sollievo.

Il gel inoltre, può costituire un’ottima ed efficace la crema per il viso e per il contorno occhi perché ha la capacità di agire sulle piccole rughe che si formano intorno agli occhi e alle labbra distendendole a mo’ di filler. Gli usi del gel non finiscono qui, dato che si rivela ideale come trattamento calmante post epilatorio per rimarginare piccole escoriazioni o ferite dovute alla ceretta, ed è una vera panacea contro il gonfiore e la stanchezza di gambe e piedi.

I benefici dell’aloe vera

Come detto, dalle foglie di aloe, oltre al gel, è possibile ricavare anche il succo che possiede delle eccezionali proprietà antinfiammatorie, per cui è particolarmente adatto per chi soffre spesso di coliti, gastriti, ulcere. Bisogna però, prestare attenzione che il succo da ingerire sia privo completamente di aloina, sostanza che altrimenti potrebbe acuire e non alleviare la situazione sintomatica.

Poiché il succo di aloe è anche ricco di proprietà immunostimolanti, è possibile assumerlo in quei periodi in cui si avverte maggiormente una sensazione di stanchezza diffusa e di stress per cui l’organismo si rivela molto provato e affaticato: in questo caso, l’assunzione del succo andrà a stimolare le naturali difese immunitarie preparando il fisico contro l’attacco di virus e batteri.

Come usare la panca fitness

La panca fitness è uno dei primi attrezzi che si affronta durante un allenamento in palestra perché è possibile svolgervi diversi tipi di esercizi sia a corpo libero che aiutandosi con i pesi: un allenamento eseguito sulla panca permette di scolpire il corpo in punti precisi e di aumentare la forza e il volume della muscolatura.

Perché allenarsi sulla panca

Sulla panca fitness è possibile effettuare numerosi tipi di esercizi a seconda della scheda tecnica che l’allenatore in palestra avrà compilato per noi sarà possibile dividersi tra i vari attrezzi e iniziare il riscaldamento proprio dalla panca fitness è un classico. I muscoli che è possibile allenare usando la panca sono praticamente tutti: se si vuole allenare principalmente il torace la panca fitness più adatta al caso sarà quella semplice munita d supporti su cui poter appoggiare eventuali bilancieri da usare.

Se invece oltre al petto si vogliono allenare e irrobustire anche le gambe e i bicipiti allora la panca che farà al caso proprio sarà quella che oltre ai supporti sbarra per il petto dovrà essere munita anche di un piano inclinato per l’allenamento dei bicipiti e il braccio dedicato all’allenamento delle gambe. Infinte se si desiderano allenare tutti i muscoli del corpo, la panca da usare sarà quella che avrà, oltre i precedenti supporti, anche una torretta per favorire l’allenamento dei muscoli dorsali e dei tricipiti.

Come scegliere la panca

Gli effetti benefici di un allenamento eseguito sulla panca fitness la rendono un attrezzo indispensabile da usare perché è possibile lavorare su ogni muscolo del corpo, inoltre si adatta al carico di lavoro a seconda del livello da cui si parte, è possibile allenarvi praticamente tutto il corpo ed è lo strumento perfetto per effettuare un allenamento complementare a un altro sport. Naturalmente la panca fitness dev’essere scelta a seconda delle proprie necessità fitness ed esigenze: bisogna prima chiarirsi quelli sono gli obiettivi da raggiungere attraverso l’allenamento che si intende effettuare, per esempio gli esercizi da fare saranno diversi se si intende incrementar e la massa magra o se si desidera aumentare la forza nelle gambe e nelle braccia.

Come scegliere la propria panca fitness? Prima di tutto bisogna calcolare la giusta quantità di pesi in ghisa che saranno necessari per il proprio allenamento e il bilanciere dovrà essere delle giuste dimensioni, quindi meglio capire quanto spazio potrà occupare la panca in casa: per esempio, se lo spazio è limitato si può optare per un attrezzo richiudibile. Importante è anche il controllo del massimo carico che la panca può sostenere dato che sarà strettamente legato al tipo di allenamento che si condurrà. Infine, meglio scegliere una panca dallo schienale e dalla seduta ampi e ben imbottiti.

Quando l’ago della bilancia è un nemico

Capita che ci siano periodi in cui si debbano seguire dei particolari regimi alimentari per rimettersi in forma non solo dal punto di vista estetico ma perché il medico ha rivelato alcuni valori alterati nelle analisi del paziente, ritenendo giusto metterlo a dieta. Croce e delizia di ognuno è proprio la guerra quotidiana con la bilancia pesapersone.

Perché usare la bilancia

Sebbene si cerchi in tutti i modi di non venire a contatto con lei, la resa dei conti con la bilancia pesapersone sembra sempre inevitabile: che si voglia o meno arriva un periodo in cui si è troppo magri o troppo robusti per cui bisogna condurre una dieta particolare e il medico raccomanda di pesarsi almeno una volta a settimana per monitorare i progressi o meno del regime alimentare seguito. La bilancia pesapersone, quindi, sembrerebbe l’alleato ideale per riscontrare l’efficacia della dieta e per avere un riscontro immediato dei propri sacrifici. Eppure il rapporto con la bilancia non è sempre così idilliaco: c’è chi cerca di fare a meno della bilancia in casa, e chi invece non può proprio smettere di controllare il proprio peso corporeo.

L’importante è sempre cercare di non creare un rapporto conflittuale con la bilancia pesapersone anche se sembrerebbe difficile: questo strumento tanto caro ai dietologi e ai nutrizionisti di tutto il mondo, può davvero diventare un valido alleato anche per il paziente sia che debba diminuire il livello di massa grassa che incrementare la massa magra. Grazie alla bilancia elettronica, oggi si conoscere subito di quanta massa magra e quanta massa grassa si è composti e quindi, ricorrere al giusto metodo per ridurre l’una e aumentare l’altra. Nonostante il potenziale rapporto conflittuale, quindi, la bilancia va scelta con una certa cura in mezzo alla vasta gamma di strumenti esistenti.

Quando le misure sono precise

Da quelle classiche con l’ago a quelle più moderne che hanno incorporato un display elettronico con cui essere collegate allo smartphone o al tablet, la bilancia va scelta in modo da venire incontro alle proprie necessità e anche alla rivoluzione tecnologica sempre in atto. Quando si sceglie una bilancia il primo elemento di cui assicurarsi è la precisione, che può diventare estrema se la bilancia è elettronica perché misura il peso fin nei grammi.

Una buona bilancia, però, è anche quella che dimostra una costanza nella misurazione del peso corporeo, ovvero indica sempre la stessa cifra quando non ci sono cambiamenti effettivi. Altro punto a favore di una bilancia elettrica è la taratura, di cui questi modelli non soffrono ma che in quelle meccaniche dev’essere sempre inserita dopo un certo numero di misurazioni. I modelli più recenti possono calcolare anche l’indice di massa corporea e quello relativo alla massa grassa per arrivare alla stima di quello che dovrebbe essere il peso ideale di una persona.

Conoscere l’Alga spirulina

L’alga spirulina oggi viene usata per produrre diversi tipi di integratori naturali: grazie alle sue innate qualità benefiche, la spirulina si è rivelata un valido rimedio per contrastare determinate tipologie di patologie.

Tutti i benefici della spirulina

L’alga spirulina è un’alga nota per le sue eccezionali proprietà benefiche: nonostante sia una pianta molto piccola, enormi sono i benefici che il corpo umano può ricavare dal suo utilizzo grazie all’alto contenuto di principi attivi di cui è ricca. Per questo oggi la spirulina è uno degli integratori più comuni presenti sugli scaffali di erboristerie e farmacie del nostro paese. Quali sono i benefici di questa alga?

La spirulina si contraddistingue dalle altre piante per essere naturalmente ricca di proteine e di calcio vegetale che è stato dimostrato avere proprietà antitumorali.Inoltre, la pianta condensa in sé proteine, aminoacidi essenziali, minerali essenziali quali ferro, magnesio, potassio, selenio, calcio, vitamine B, A, C ed E, oltre ad acidi grassi Omega 3 e Omega 6 e si tratta di qualità che il corpo umano può subito assimilare tramite compresse o pillole che contengano estratti di alga spirulina, che anche presa da sola si è dimostrata un alimento completo e bilanciato.

Assumere spirulina significa aiutare il proprio corpo a ottimizzare il livello di colesterolo presente nel sangue, incrementare le difese immunitarie e coadiuvare la formazione delle guaine mieliniche dei nervi. Oltre a ciò, non bisogna dimenticare quanto quest’alga sia molto ricca di antiossidanti quali acido ascorbico e beta-carotene, che aiutano a combattere la comparsa dei radicali liberi, causa dei primi segni di invecchiamento della pelle.

Quando il segreto della bellezza è racchiuso in un’alga

Non sfruttare le innumerevoli qualità benefiche della spirulina sarebbe un crimine, ecco perché oggi si possono facilmente trovare anche cosmetici a base di alga spirulina che migliorano l’attività delle ghiandole sebacee e contrastano l’acne. Chi lotta costantemente contro l’ago della bilancia sarà felice di sapere che l’assunzione di spirulina stimola il metabolismo tanto che è l’integratore ideale per quanti praticano sport a livello agonistico e non, ma la sua assunzione è indicata anche per chi preferisce svolgere attività meno agonistiche e più sedentarie, in quanto fornisce il fabbisogno di proteine necessario quotidianamente, cosa che può interessare chi conduce una dieta vegetariana e vegana.

Per fortuna oggi si può facilmente reperire l’alga spirulina sia da sola che in combinazione con altri integratori a formare compresse dall’alto valore nutritivo. Oltre che in pillole e compresse, però, l’alga spirulina si può acquistare anche in polvere da usare come condimento di diversi tipi di piatti e alimenti come insalate, pesce e zuppe.

Gli usi della luce pulsata

Oggigiorno ormai non si parla d’altro: i trattamenti che utilizzano la luce pulsata si sono diffusi in tutti i migliori centri estetici, ma a praticarli sono anche molti medici. Cos’è la luce pulsata e in cosa consiste un trattamento di luce pulsato lo vedremo nelle prossime righe spiegando per cosa può essere usata questa particolare luce.

Come nasce il trattamento a luce pulsata

Uno dei trattamenti per cui viene più frequentamene usata la luce pulsata è il trattamento di epilazione che nasce quale risposta a uno dei più fastidiosi e anti estetici problemi che attanagliano non solo le donne di tutte le età ma anche gli uomini, ovvero la ricrescita dei peli. Finora le donne hanno sempre rimediato alla fastidiosa ricrescita sottoponendosi a estenuanti sedute di ceretta, una tortura mentale e fisica: se l’estetista non è brava, infatti, la ceretta può provocare escoriazioni e piccole ferite che rimargineranno col tempo e che potranno anche restare visibili sulla pelle a lungo.

Quindi, provvedere ogni mese all’eliminazione dei peli con la dolorosa ceretta è l’incubo di tutte, per questo il trattamento a luce pulsata ha subito riscosso un ragguardevole successo tra le donne. La sensazione di durezza e di prurito dei peli quando ricrescono con l’uso della luce pulsata svanisce del tutto: l’epilazione con la luce pulsata, infatti, tende a distruggere la melanina presente nei peli, uno stratagemma che provoca danni termici ai follicoli piliferi senza però causarli anche sui tessuti circostanti.

Quando non si cura solo il pelo

Il trattamento viene eseguito tramite uno specifico apparecchio elettronico e il suo funzionamento si basa tutto sul processo di foto termolisi, ovvero sul riscaldamento del follicolo in conseguenza all’applicazione dell’energia luminosa: la melanina presente nel follicolo assorbe tale energia pulsata destrutturando il bulbo. La foto termolisi coinvolge, però, solo i tessuti pigmentati, quindi la pelle ne resta illesa. Lo scopo del trattamento non è solo quello di distruggere il pelo, ma di eliminare l’intero bulbo pilifero in modo che non si ricrei più: è, infatti, proprio la formazione di un nuovo bulbo pilifero a essere responsabile della ricrescita del pelo dopo un determinato periodo.

Con la normale ceretta non si fa altro che tirare via il pelo, ma non si elimina il bulbo che darà vita ad altri peli. La luce pulsata, oltre al trattamento di epilazione, oggi viene usata anche per contrastare e rimediare ad alcuni inestetismi della pelle, per esempio serve per combattere le lentiggini, le rughe e altre linee del viso, eventuali lesioni vascolari e i segni dell’età.

Gli uomini vivranno fino a 100 anni?

Che cosa faremmo se potessimo vivere fino a cento anni? È un traguardo desiderabile? Meglio cominciare a pensarci: negli ultimi mesi, alcuni tra i più brillanti ricercatori a livello mondiale si sono dedicati all’identificazione dei geni che porrebbero renderci eterni.

Imprenditori e medici per capire come diventare eterni

Il fine, ambizioso, è quello di individuare e curare le malattie che colpiscono maggiormente in tarda età. Il pioniere della ricerca dedicata al prolungamento dell’arco di vita è, secondo l’opinione comune, Craig Venter: un esperto di genetica, imprenditore e filantropo che ha sponsorizzato il Progetto Genoma Umano, e la cui personale mappa del DNA è stata tra le prime a essere pubblicata, nel 2011.

Nel marzo di quest’anno, ha annunciato che la sua ultima impresa prevede l’investimento di 70 milioni di dollari in capitali di rischio (circa 51 milioni di euro) per fondare una nuova società, la Human Longevity Inc. (HLI). Venter non è il solo ad avere grandi progetti: nel settembre 2013, l’amministratore delegato di Google, Larry Page, ha annunciato di aver nominato Art Levinson, presidente di Apple e della società di biotecnolugie Genentech, amministratore delegato di Google Calico (California Life Company). L’ambizioso obiettivo di Calico è migliorare la salute e il benessere della specie umana, e raccogliere la sfida rappresentata dall’invecchiamento e dalle patologie correlate.

Una grande impresa

Le neonate società Calice e HLI si sono date una missione estremamente impegnativa, soprattutto se si considera che soltanto una manciata di pazienti ha ricevuto terapie sperimentali basate sulla ricerca genomica. Sorge dunque spontanea una domanda: come pensano di poter arrestare il processo di invecchiamento? E quali forme assumeranno le terapie proposte?

L’impresa di Venier, HLI, darà il via ai lavori acquistando due avanzatissimi macchinari di sequenziamento genico, prodotti dalla società britannica Illumina con i fondi investiti dall’imprenditore, e mappando inizialmente il genoma di 40mila individui, per poi arrivare a regime con lo studio di 100mila genomi. Nel contempo si spera di riuscire a catalogare i batteri che colonizzano il corpo umano all’interno di un sistema noto come microbioma, e a sequenziare il metaboloma (l’insieme delle informazioni genetiche sulle sostanze biochimiche presenti in un organismo).

La sfida raccolta è di immani proporzioni, ma Craig Verter si dice certo che il suo approccio ai “big data” genetici consentirà di rispondere alle eterne domande sulla vita e sulla morte di noi umani, spalancando nuovi orizzonti per la scienza medica. Grazie a questo lavoro, sarà possibile valutare meglio la speranza di vita dell’uomo. Ma se tutto questo servisse soltanto a conoscere la sequenza genomica non si dovrebbe sprecare né tempo né denaro. L’obiettivo è invece quello di studiare nei dettagli la nostra predisposizione a vivere in salute o ad ammalarci.

Boom del Sushi

Il sushi rappresenta una buona opzione per chi desidera mangiare qualcosa di diverso… ma si trova sotto regime alimentare” L’apporto calorico di questo alimento è infatti moderato e l’assenza di condimenti lo rende perfetto per la dieta.

Sushi, l’ingrediente preferito delle diete

La cucina giapponese è un ottima soluzione per tutte quelle persone che vogliono mantenere sotto controllo l’apporto calorico, ma non vogliono rinunciare la piacere di una cena al ristorante, o di un delivery a casa. I ristoranti giapponesi ormai si trovano in abbondanza in qualsiasi città e dato che si tratta di cibo freddo, anche la consegna a casa rappresenta una buona soluzione per gustarlo. I due tipi di sushi più diffusi sono i nigiri e i maki.

I primi sono le classiche “palline allungate” di riso condito con sdraiata sopra una fetta più o meno spessa di pesce crudo, mentre i secondi sono rotolini racchiusi da una foglia di alga, che possono presentare qualche ingrediente aggiuntivo oltre al riso e al pesce, ad esempio formaggio cremoso, avocado, cetrioli, uova di pesce, etc. Per quel che riguarda il calcolo delle calorie, ovviamente il numero esatto di calorie ingerite con il sushi dipende dalla quantità di riso e dal tipo di pesce utilizzato nel nigiri o nel maki (il salmone, ad esempio, è un pesce molto più grasso del tonno o della seppia). Per dare un’idea di massima, possiamo arrotondare a una quantità variabile dalle 30 alle 60 calorie per ogni “pezzo” di sushi, senza salsa di soia (le sue 66 calorie ogni 100 grammi possono incidere non poco sul conto finale delle calorie).

Tutta salute, senza condimenti!

Considerando una media per pasto di 10/12 pezzi di sushi, consumati da soli senza salsa di soia, possiamo affermare che un pranzo o una cena a base di sushi apportano in media 450 calorie, un apporto quindi molto bilanciato anche per chi i trova sotto un regime alimentare dimagrante. Quello che può “rovinare” questo apporto calorico decisamente moderato sono: salsa di soia e altri condimenti, birra, vino o saké, antipasti, porzioni di riso extra, pietanze fritte e dolci. Anche una modesta e apparentemente innocua coppetta di zuppa di miso, che spesso accompagna il menù a base di sushi, può apportare da sola fino a 160 calorie.

Indipendentemente dal nudo e crudo conteggio delle calorie, va sottolineato che il sushi è un alimento molto sano, in quanto la preparazione di questo piatto tipico della cucina giapponese non prevede l’aggiunta di condimenti dannosi per la salute. Il pesce crudo, inoltre, mantiene tutte le sue proprietà nutrienti e antiossidanti che tende invece a perdere con le lunghe cotture di stampo occidentale, e le alghe che avvolgono i maki sono dei veri e propri serbatoi di preziose vitamine, di fibre e di sali minerali.

Il pappagallo è intelligente?

Nel linguaggio comune, ci riferiamo al pappagallo come a un animale capace saliamo di ripetizioni pedisseque e meccaniche: invece, questi uccelli sono tra le creature più intelligenti del mondo animale.

L’esperimento che dimostra l’intelligenza dei pappagalli

Esperimenti condotti in passato hanno dimostrato che sono ingrado di memorizzare un vocabolario di oltre 100 parole, e di comprendere concetti quali “più grande” e “più piccolo”. Oggi, uno studio ha provato che questi volatili riescono ad apprezzare anche il valore della condivisione. In alcuni esperimenti condotti dal dottor Franck Péron dell’Università di Lincoln, è stato chiesto a un pappagallo grigio africano di nome Griffin di scegliere tra quattro tazze di colori diversi: se la scelta cadeva sulla tazza verde, sia il pappagallo che un partner umano ottenevano una ricompensa, la tazza rosa implicava una ricompensa solo per il pappagallo, quella arancio solo per il partner, e

quella viola non determinava alcuna ricompensa, né per l’animale nè per l’umano. Quest’ultimo, poi, riproduceva la stessa scelta di Griffin, con gli stessi esiti: dopodiché, il processo veniva ripetuto.

I pappagalli imitano gli uomini

L’idea alla base dell’esperimento consisteva nel verificare se Griffin fosse in grado di capire che l’umano imitava il suo stesso comportamento, secondo il principio della reciprocità. Il pappagallo ha imparato in fretta che, scegliendo la tazza verde, sia lui che il partner ottenevano una ricompensa a ogni turno. Sembrava aver capito i parametri dello studio, ovvero che ogni umano rifletteva l’esatto comportamento di Griffin e non agiva casualmente secondo Péron.

Anche se preferire la tazza rosa avrebbe comportato per il pappagallo lo stesso beneficio immediato rispetto alla tazza verde, Griffin ha scelto diversamente: sembra che sia riuscito a calcolare molto in fretta che, scegliendo la tazza rosa, avrebbe poi ‘perso un turno’, perché l’umano avrebbe imitato la sua stessa azione. Si tratta di una scoperta davvero molto significativa che attesta come il comportamento degli animali (non di tutti, naturalmente) sia in qualche modo addestrabile attraverso la mano dell’uomo.

E, se fino a qualche anno fa, tutti gli etologi erano convinti che le scimmie e i cani fossero gli unici degni di essere considerati intelligenti, in realtà chi possiede un pappagallo sa bene che non è così. Questi uccelli, infatti, comprendono gli umani e tendono ad imitarli, specie nell’emissione di voci. Insomma, un tassello in più si aggiunge nelle competenze dell’etologia e molti altri ancora se ne aggiungeranno per arricchire le conoscenze umane delle straordinarie capacità degli animali.

Intelligenza artificiale in Transcendence

La tecnologia sta diventando sempre più intelligente. Quanto tempo passerà prima che i computer superino in intelligenza noi umano, e che cosa succederà a quel punto?

L’intelligenza artificiale nei film di Hollywood

Nell’ultimo film di Wally Pfister, l’esperto di intelligenza artificiale (AI) Will Caster (Johnny Deep) crea un computer dalle facoltà superumane, trasferendovi il contenuto della sua stessa mente e realizzando (immaginate a questo punto un drammatico crescendo musicale) la Transcendence del titolo. Secondo le specialista di AI Stuart Armstrong, dell’Istituto per il Futuro dell’Umanità presso l’Università di Oxford, l’idea è tutt’altro che peregrina. In effetti, gli scienziati già si aspettano un “salto” tecnologico che renderà le macchine più Intelligenti degli umani: questo passaggio é noto corro “singolarità”.

Secondo la legge di Moore, i computer raddoppiano la propria potenza ogni due anni: l’hardware, dunque, non rappresenta un problema, mentre lo sarà il software necessario per gestire le macchine del futuro. Una possibilità è caricare in un computer il contenuto di un cervello umano. Una mente codificata in linguaggio informatico sarebbe un’opzione relativamente poco costosa, e più affidabile della corrispondente versione biologica, per sua natura fallibile.

I computer ci sostituiranno?

Competenze complesse, come quelle richieste per l’esercizio della professione legale, potrebbero essere apprese in una frazione del tempo a noi necessario; inoltre, il programma potrebbe autoclonarsi milioni di volte. Eserciti di avvocati si ritroverebbero in fila davanti agli uffici di collocamento, dove peraltro, tutti gli impiegati sarebbero già stati sostituiti da saccenti automi (senza alcuna differenza percepibile). Come minimo, tutti gli abitanti del pianeta sarebbero istantaneamente trasformati in disoccupati.

Ma questi computer non si limiterebbero a sottrarci il lavoro. Se l’intelligenza artificiale diventerà particolarmente potente, nel bene e nel male assumerà il controllo del mondo. Gli automi sarebbero in grado di prevedere e alterare le tendenze economiche; grazie a competenze sociali avanzate, potrebbero manipolare la mente umana. Diventerebbero, inesorabilmente, i padroni assoluti. Alla fin fine, si potrebbe anche accettarlo, se fossero programmati per vegliare sulla nostra sicurezza. Ma c’è un problema: che cosa impedirà a forme di intelligenza artificiale di “proteggerci dalle insidie del mondo inducendo stati di coma artificiale o rinchiudendoci in un bunker?

Per non rischiare di degenerare, l’Al dovrebbe poter fare riferimento a una definizione estremamente precisa di comportamento corretto. Ma è un’impresa quasi impossibile. Che ci piaccia o no, Armstrong prevede che, salvo catastrofi globali, l’evento della “trascendenza” sarà inevitabile, in un futuro compreso tra i prossimi cinque e i cento anni. Un aspetto positivo sarà che, perlomeno, avremo dei cellulari cori una funzione di previsione del testo davvero efficiente.